Per informazioni chiama il
333 8926334

Borgo S. Pietro, 58 - Cividale Del Friuli

L’andamento delle compravendite nel bel paese:
il calo dei prezzi blocca le compravendite.

 

 

Buongiorno amico lettore e buon inizio di settimana.
Continuiamo oggi nella nostra indagine riguardante l’andamento delle compravendite nel nostro bel paese. L’argomento non è quanto di più rassicurante e ben augurante ci si possa aspettare da un pilastro dell’economia come dovrebbe essere il settore immobiliare. Purtroppo a causa di una forte diminuzione dei prezzi delle abitazioni, abbiamo dovuto registrare un notevole crollo delle compravendite.
I dati emessi da FIAIP, fanno registrare prezzi in diminuzione del 11,98% per le abitazioni rispetto al 2011, mentre il dato complessivo relativo al numero di compravendite si è attestato al – 17,22%.

Spostandoci invece su una tipologia di mercato di tipo non residenziale, i dati non si discostano molto da quanto evidenziato sopra: – 14,89% del prezzo per i negozi, – 15,27% per gli uffici e – 15,04% per i capannoni, con una diminuzione percentuale relativa al numero di compravendite, che varia dal 20,36% per i capannoni, al 22,88% per i negozi, fino a circa il 21,93% per immobili ad uso ufficio.
I dati rilevati per il 2012 indicano una percentuale uguale al 2011 per il tempo medio di vendita per immobili ad uso abitativo dai 6 ai 9 mesi. Mentre diminuisce, rispetto al 2011, anche il periodo di tempo intercorso tra l’incarico e la vendita di 1-3 mesi (7%), 3 – 6 mesi (20%) e 6 – 9 mesi (33%). Aumenta considerevolmente il periodo oltre 9 mesi (39%). Solo l’1% dei contratti viene concluso entro 1 mese.

Passando invece agli aspetti riguardanti la tipologia e metodologia di credito adottate dagli acquyirerenti, emerge che il 43% delle compravendite avviene con il ricorso al sistema creditizio, ma con una leggera riduzione di richieste ed erogazioni rispetto al 2011.

Dai risultati dell’indagine per l’anno 2012 si rileva che le unità residenziali maggiormente compravendute sono il 39% trilocali (soggiorno/cottura – 2 camere – servizi) e il 22% bilocali (miniappartamenti). Solo il 6% si riferisce a monolocali. L’ubicazione invece è prevalentemente posta in zone semicentrali e lo stato di conservazione che prevale è di alloggi usati ma in buono stato (40%) seguito dalle abitazioni da ristrutturare (25%). Si rileva una diminuzione del 9% del ricorso degli extracomunitari al sistema creditizio, ed il conseguente aumento del pagamento con mezzi propri.

Dal report 2012 Fiaip si evidenzia una forte diminuzione generale dei prezzi per le abitazioni in tutte le città, fatta eccezione per Taranto (-2%) che fotografa una realtà in controtendenza. La palma d’oro per la diminuzione dei prezzi degli immobili residenziali va a Perugia con la punta massima rilevata nella capoluogo umbro del -17,13%. I restanti cali spaziano tra il -5,75% di Avellino ed il -14,36% di Palermo, passando tra -8% di Firenze , – 8,43 di Venezia, -11,11% di Salerno, – 12% di Genova, – 12,83 di Udine, -12,86 di Siena, – 13% di Napoli, – 13,74 di Bologna, – 13,75 Torino, – 14% Cagliari, -14,23% di Milano e -15% di Roma .

Nella speranza che i dati riguardanti i prezzi possano invogliarti al tuo investimento presso la Forum Julii Immobiliare, ti auguriamo un buon proseguimento di settimana.
Un abbraccio dal vostro blog.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *