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Borgo S. Pietro, 58 - Cividale Del Friuli

Crisi del mercato immobiliare e speranze con il nuovo governo

Buon pomeriggio amico lettore e ben tornato sul nostro blog!

Oggi vogliamo affrontare l’annosa questione della crisi del mercato immobiliare, cercando di capire quali potrebbero essere le nostre proposte di miglioramento della condizione attuale.

Innanzitutto, andiamo al cuore della questione: gli affari per gli immobiliaristi non vanno poi troppo bene. In base agli studi fatti dagli organi competenti del settore, negli anni passati risultava che il peso del comparto immobiliare allargato sull’intera economia, ovvero della produzione edilizia, dei servizi immobiliari e dei redditi locativi prodotti dagli immobili era pari complessivamente al 19,5 per cento. Ovvero, quasi un quinto del reddito prodotto ogni anno in Italia dipendeva dall’immobiliare. Quel rapporto indicava la situazione al 2008. Oggi risulta che a inizio 2013, ovvero dopo quattro anni di grave crisi per l’intera economia, il peso dell’immobiliare sull’intera economia è calato di due punti, sino a scendere al 17,5 per cento. Questo dato dovrebbe far riflettere sulla necessità di ripristinare i meccanismi della produzione immobiliare per far ripartire l’intera economia.

La questione non è semplice ed è un argomento di assoluta importanza e delicatezza. Innanzitutto molto passerà dalle scelte del prossimo Governo. E siamo convinti siano numerose le questioni che si dovranno affrontare: prima su tutte, per la ripresa dello sviluppo del Paese, non ritenete giusto che serva una politica industriale per il settore, che metta al centro l’investimento immobiliare? Ai posteri (dopo il 24/25 febbraio) l’ardua sentenza, nella speranza che noi italiani stessi affideremo il paese nelle mani di gente competente e che voglia solo il nostro bene.

 

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